Disturbi muscolo-scheletrici
Cervicalgia: dolore e rigidità al collo
La cervicalgia indica il dolore localizzato nella zona del collo, che può estendersi alle spalle, alle braccia o alla base del cranio. È frequente in chi trascorre molte ore in posizioni statiche — come il lavoro prolungato al computer — ma può insorgere anche a seguito di colpi di frusta, movimenti bruschi o sovraccarico da attività fisica. La rigidità cervicale, la limitazione della rotazione del capo e i dolori irradiati sono manifestazioni comuni associate a questa condizione.
Quando può essere utile una valutazione osteopatica
Una valutazione osteopatica può essere presa in considerazione quando la cervicalgia è associata a tensioni muscolari, limitazione dei movimenti del collo o si ripresenta con frequenza in assenza di cause strutturali accertate. L'osteopata valuta la mobilità del rachide cervicale e delle strutture adiacenti — torace, spalle, occipite — e lavora sulle restrizioni identificate con tecniche manuali adattate alla persona. Quando presente una componente cefalalgica di origine muscolo-tensiva, si veda anche la pagina sulla cefalea tensiva.
Quando è indicato rivolgersi prima al medico
Un inquadramento medico con eventuale diagnostica per immagini è necessario in presenza di:
- Deficit sensitivi o motori agli arti superiori: formicolii persistenti, debolezza, riduzione della sensibilità.
- Instabilità, vertigini di nuova insorgenza o difficoltà nella deambulazione.
- Dolore cervicale dopo trauma (colpo di frusta, incidente stradale) con sintomi neurologici.
- Sintomi che peggiorano progressivamente nonostante il riposo.
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